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Guida di corsa in Isaan, programma, tempo, map



La regione nord orientale dell’Isaan è relativamente isolata. La mancanza di spiagge tiene lontano il turismo di massa, per questo è una buona alternativa per chi vuole sperimentare una parte di Thailandia al di fuori delle usuali destinazioni. La cultura locale è fortemente influenzata dalla vicinanza con il Laos. Questo è visibile soprattutto nell’abbigliamento tradizionale e nell’architettura dei templi, molto più semplice rispetto alla elaborata ricchezza predominante nelle regioni centrali.

In questa regione si trova il Khao Yai, il primo parco nazionale costituito in Thailandia. Ricco di flora e di fauna, offre ai visitatori la possibilità di escursioni notturne in jeep. Phimai è una piccola, caratteristica città. Ogni giorno, dal pomeriggio a dopo il tramonto si tiene il mercato notturno, in cui è possibile acquistare qualche prodotto dell’artigianato tipico della zona ed assaggiare – se si ha un certo coraggio – uno dei piccantissimi piatti locali, venduti dalle molte bancarelle. La città si segnala per il parco storico e per i molti templi Khmer, tra i meglio preservati della nazione.

In territorio Cambogiano, ma liberamente visitabile – tranne in momenti di tensione tra le due nazioni – è il tempio di Preah Vihear. Le rovine dell’antico wat sono spettacolari e immerse in una natura rigogliosa. Dall’alto della collina si ha una vista mozzafiato sulla giungla thailandese e cambogiana.

Nong Khai, a soli venti chilometri da Vientiane, capitale del Laos, è una tranquilla città di provincia, capoluogo di una regione verde e sonnolenta. Lontana dalla confusione turistica di Bangkok e delle principali destinazioni del paese, è il luogo perfetto per riposarsi e scoprire il rilassante stile di vita dell’Issan, senza rinunciare alle comodità di una città moderna, anche se periferica e provinciale. Non per questo è priva di attrazioni turistiche. La maggiore è il Sala Kaew Ku, un particolarissimo parco costellato di bizzarre sculture opera dell’artista e mistico Luang Pa Bunleua Sulilat. Le statue rappresentano una sintesi personale di buddismo, islamismo e confucianesimo.

Udon Thani merita una visita per il suo artigianato legato alla produzione della seta. Camminando per le strade di Ban Nakha, villaggio a pochi chilometri dalla città, è possibile comprare tessuti di ottima fattura fatti in casa a prezzi decisamente interessanti. Da Udon è possibile fare un rapido salto nel poco distante Laos, al di là del fiume Mekong, oppure visitare gli scavi archeologici di Ban Chiang, elencati dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità, importanti per i loro ritrovamenti di reperti databili all’età del bronzo. La città ha un ruolo importante nella coltivazione delle orchidee e vi sono alcune serre aperte al pubblico.

Foto dal Flickr