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Guida di corsa in Khon Kaen, programma, tempo, map




Khon Kaen è il centro commerciale, educativo e amministrativo del nord est e viene normalmente utilizzato dai turisti come base di partenza per l’esplorazione del Isaan.

La stessa città è la prima tappa di ogni visita del nord est. Il museo nazionale espone preziosi oggetti risalenti all’epoca Dvarvati e sculture in bronzo da Ban Chiang. A poca distanza si trova il lago Kaen Nakhon, un popolare punto di incontro per gli abitanti della città che si ritrovano sulle sue sponde per rilassarsi e consumare un pasto veloce al sacco, o una cena in uno dei bei ristoranti, ammirando le spire del tempio Wat That.

La regione del Khon Kaen è il cuore della produzione della seta del nord est thailandese. Numerosi villaggi conservano ancora gelosamente il proprio metodo di lavorazione tradizionale e il loro disegno caratteristico. Di qualità particolarmente pregiata sono le sete prodotte a Chonnabot, che ospita ogni dicembre una fiera dedicata a questo prezioso filato.

La regione è considerate, non a torto, la terra degli animali strani. Non tanto perché vi si trovino animali particolari, ma per i luoghi in cui si trovano. In ben due villaggi gli abitanti sono abituati ad avere come animali di compagnia dei rettili: tartarughe in uno, cobra reali nell’altro. Gli animali vengono addestrati per dar vita a show affascinanti, ovviamente a beneficio dei turisti richiamati da queste particolari attrazioni. Un terzo villaggio è considerato un santuario dei bufali selvaggi. Il simbolo della regione, per rimanere in tema di animali particolari, è un dinosauro. A ricordo degli scheletri di pachidermi rinvenuti nel parco nazionale di Phu Wiang. Nel parco sono state trovate le price ossa fossili nel 1976 e da allora gli scavi hanno portato alla luce reperti di numerose specie, sia carnivore che erbivore. Alcuni dei fossili più antichi hanno permesso di dimostrare che il temibile tirannosauro è originario dell’Asia. I numerosissimi reperti sono visibili nei vari punti di scavo sparsi per il parco, raggiungibili in alcuni casi a piedi, in altri con l’ausilio di un fuoristrada, e nel museo del Dipartimento delle Risorse Minerarie. Se i fossili sono l’attrazione più curiosa del parco, non vanno dimenticate le bellezze naturali, come le cascate e la flora e fauna estremamente variegate.

Oltre alle meraviglie naturali, il parco ha anche numerose tracce delle antiche popolazioni del luogo. Particolarmente bello e venerato è il bassorilievo scavato nel fianco di un dirupo della montagna Phu Wiang, che rappresenta Buddha reclinato su un fianco. L’influenza indiana su quest’opera è decisamente evidente. Poco lontano si trova la Caverna del Palmo Rosso, sulle cui pareti sono state rinvenute delle pitture murali preistoriche.

Foto dal Flickr