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Guida di corsa in Burgundy, programma, tempo, map
Parlare della Borgogna fa subito venire in mente i pregiati vini prodotti in questa regione. Il paesaggio è un piacere per gli occhi: pianure, dolci colline, boschi e laghi immersi in una luce calda. Un territorio composito e affascinante che, secondo gli esperti, trasmette i suoi sapori e il suo fascino ai celebri rossi e ai meno conosciuti, ma non meno buoni, bianchi.
Il cuore della regione è sempre stato l’agricoltura, come testimoniano i tanti, piccoli deliziosi paesini che costellano il paesaggio: poche case radunate attorno ad una chiesetta romanica o gotica e circondate dai campi. La ricchezza derivante dalla sua terra fertile ne fece un importante centro di potere e l’eredità dei Duchi di Borgogna e dei loro cavalieri è ancora visibile. La Borgogna è forse la regione che più si avvicina all’idea romantica del medioevo cavalleresco. Retta da principi illuminati, era costellata di castelli, da cui i cavalieri uscivano per compere le loro nobili gesta. Molti di questi castelli sono perfettamente conservati e possono essere visitati. Da ammirare gli stili architettonici, che vanno dal medievale al rinascimentale, e i preziosi arredamenti.
La ricchezza prodotta dalla terra veniva investita in arte. I centri storici di Digione e Auxerre, con i loro edifici medievali, gotici e rinascimentali, sono un libro di storia - e di storia dell’arte – a cielo aperto. In particolare, a Digione è possibile ammirare il Palazzo dei Duchi, le chiese di Notre Dame e St. Michel e la cattedrale di St. Benigne. La prima è il massimo capolavoro gotico della regione, le altre due presentano vari stili architettonici, frutto di ammodernamenti e ricostruzioni.
L’abbazia di Cluny fu teatro della prima grande riforma dell’ordine dei Benedettini. Di notevole importanza storica, oggi purtroppo ne rimangono solo le rovine.
Se il vino è il prodotto più famoso di Borgogna, la cucina non va comunque dimenticata. Anch’essa trae vantaggio dalla generosità della terra, che le fornisce ingredienti di ottima qualità . Tra i piatti tipici della regione vanno segnalati gli escargot, le lumache, e la carne alla bourguignon. La senape è un’istituzione e a Digione vi è perfino un museo dedicato a questa salsa.
Il clima è freddo d’inverno e caldo d’estate. Anche se le giornate tendono ad accorciarsi, il periodo migliore per visitare la Borgogna è l’autunno. Le giornate sono ancora calde e, in occasione della vendemmia, in molti paesi e anche nelle maggiori città vi sono molte feste tradizionali legate alla raccolta dell’uva e alla produzione del vino.
Foto dal Flickr
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